Fermentation troubleshooting
Identificazione delle cause microbiologiche e di processo delle anomalie fermentative, con strategie mirate per migliorare riproducibilità, stabilità e qualità.
GIORGIO GARGARIFermOmics LabMicrobiologia enologica Omiche Modelli predittivi
Integro microbiologia, multi-omiche e machine learning per rendere fermentazioni, qualità e stabilità più prevedibili.

Il cambio di prospettiva
La microbiologia tradizionale osserva ciò che è già accaduto. L’approccio predittivo integra comunità microbiche, funzioni, metaboliti e parametri di processo per riconoscere prima i segnali che contano.
L’obiettivo è tradurre dati complessi in soglie, mappe di rischio e indicazioni operative utili a cantine, consorzi e gruppi R&D.
Competenze applicate
Interventi modulari: dalla diagnosi puntuale alla costruzione di un’intera piattaforma di ricerca e innovazione.
Identificazione delle cause microbiologiche e di processo delle anomalie fermentative, con strategie mirate per migliorare riproducibilità, stabilità e qualità.
Disegno di studi, campionamento e integrazione di metagenomica, genomica funzionale, metabolomica, volatilomica e culturomica.
Dati microbiologici, chimici e tecnologici diventano indicatori di rischio, biomarcatori e modelli interpretabili a supporto delle decisioni.
Sviluppo sperimentale e validazione di starter, consorzi microbici, bioprotezione e processi innovativi in condizioni realistiche di cantina.
Ambiti di intervento
Ricerca di frontiera e trasferimento tecnologico lungo tutto il continuum vigneto–cantina.
Mappatura del continuum suolo–pianta–uva–mosto–vino e individuazione di hotspot microbiologici.
Ecologia, successioni microbiche e relazione tra comunità, metaboliti, aroma e performance.
Genomica comparativa, modellazione metabolica e validazione di batteri lattici alternativi.
Valorizzazione del microbiota delle varietà resistenti, non-Saccharomyces e strategie low-alcohol.
Brettanomyces, batteri acetici, LAB alterativi e lieviti indesiderati: dal monitoraggio all’early warning.
Dalle interazioni naturali a comunità sintetiche più robuste, controllabili e funzionali.
Profilo scientifico
Giorgio Gargari è microbiologo presso il Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca combina ecologia microbica, bioinformatica, biostatistica e tecnologie omiche applicate ai sistemi fermentativi.
“Dalla microbiologia descrittiva a una gestione microbiologica predittiva, verificata sul processo reale.”
Iniziamo da una domanda concreta
Fermentazioni, stabilità, rischio microbiologico, valorizzazione del microbiota o sviluppo di un progetto omico: definiamo la domanda, i dati necessari e un percorso sperimentale realistico.
giorgio.gargari@unimi.it